GOOD BYE, JANIS Tributo  a Janis Joplin

A più di 37 anni dalla sua prematura scomparsa,   (4 ottobre 1970),
un omaggio sentito al talento della prima e più  grande rockstar donna della storia.
Uno spettacolo affascinante a cavallo  tra musica, arte e poesia che ricostruisce la carriera di Janis Joplin, dagli esordi nei  primi anni '60 a Austin, Texas, allo strabiliante successo nella San Francisco  dei Figli dei Fiori, sino alla tragica scomparsa in una stanza d'albergo di  Los Angeles, nell'ottobre del 1970, poche settimane dopo la morte di Jimi  Hendrix.
Da timida ragazzina di provincia a regina degli hippie, da blues  woman verace e appassionata a rockstar tutta piume e lustrini, la vita di  Janis (e del suo alter ego, Pearl) è stata una fantastica, e rapidissima,  sequenza di eventi straordinari. Amori travolgenti (come quelli con Country  Joe McDonald o Kris Kristofferson), relazioni omosessuali, trasgressioni a più  livelli e formidabili successi artistici  hanno trasformato i quattro  anni di carriera della Joplin (1966/1970) in un vero e proprio film.   Finale tragico compreso.  
"Goodbye Janis" è la storia, tra  suoni e visioni, di un personaggio unico e inimitabile della storia del rock.  Janis (come persona ingenua e sensibile) risorge attraverso le lettere che  scriveva ai genitori e alla sorella Laura mentre la sua musica, assolutamente  inimitabile,  viene omaggiata da interpretazioni originali e rispettose.  Anche perchè, come diceva di lei il suo amicoe fedele chitarrista Sam Andrew:  "Chi l'ha ascoltata anche solo per una volta,  non potrà mai  dimenticarla".

EZIO GUAITAMACCHI, voce  narrante
SONIA  ERBETTA (nel ruolo di Janis)

A interpretare dal vivo i grandi hit  di JANIS JOPLIN:
LAURA FEDELE
BRUNELLA BOSCHETTI

 
Il Maestro CARLO MONTANA dipinge sul palco un grande ritratto di  Janis, 2 metri per due.
Proiezioni e immagini a cura di ROBERTO MONESI