Eagles

Assago (MI), Forum, 13 Giugno 2009
Aldo Pedron
26 Giugno 2009

Sul palco sono in 13 e ovviamente suonano dal vivo, ma è come ascoltare un disco: praticamente impeccabili per tre ore di grande spettacolo

Gli Eagles arrivano a Milano per l’unica data italiana all’interno del tour mondiale di Long Road Out Of Eden, pubblicato oramai nel 2007. I numeri che accompagnano i quattro aquilotti californiani (d’adozione) sono davvero impressionanti: 120 milioni di album venduti in tutto il mondo, 6 ellepi al primo posto nella classifica americana, 4 Grammy Awards, 29 milioni di copie vendute del Greatest Hits 1971-1975 solo negli Stati Uniti (un record assoluto), 16 milioni di copie di Hotel California. Non solo: Hell Freezer Over del 1994 è il dvd più venduto nella storia della musica rock. Dopo i concerti del 2001 (Lucca) e del 2006 (Roma e Verona) ci si attendeva un grande spettacolo, un’aspettativa puntualmente onorata.

Davanti a un Forum quasi al completo, con uno schermo gigante a forma di semicerchio che trasmette filmati e primi piani dei musicisti (proiettati anche su due schermi laterali), alle 20 e 40 i quattro Eagles entrano in scena: il chitarrista Glenn Frey, il batterista Don Henley, il bassista Timothy B. Schmit, il chitarrista Joe Walsh, tutti anche cantanti solisti. Vestiti elegantemente con tanto di giacca e cravatta, sono affiancati da una backing band numerosa e impeccabile: tre tastieristi (Will Hollis, Richard Davis e Michael Thompson, quest’ultimo lirico e vibrante al pianoforte), il batterista Scott Crago, l’ottimo chitarrista Steuart Smith (il quinto Eagle), una sezione fiati imponente con Al Garth (ex Loggins & Messina) notevole al sax alto e tenore e al violino in alcuni brani, Bill Armstrong alla tromba, Chris Mostert al sax tenore e Greg Smith al sax baritono. Assieme producono uno show spettacolare, della durata di quasi tre ore. Si parte subito con alcune canzoni di Long Road Out Of Eden, che si ascolteranno anche dopo l’intervallo. Sono buoni pezzi suonati in modo impeccabile, ma non possono essere accostati ai grandi hit del passato che il pubblico aspetta e applaude: Hotel California, Take It To The Limit, l’applauditissima ballata Lyin’ Eyes, Life In The Fast Lane, Heartache Tonight e le acclamate Witchy Woman e I Can’t Tell You Why. E come ultimi bis Take It Easy, Rocky Mountain Road e Desperado. Particolarmente riuscita è stata la versione di In The City con un Joe Walsh scatenato in veste di chitarrista e di cantante solista. Il momento più emozionante è stato l’intermezzo unplugged con brani come le nuove No More Cloudy Days e No More Walks In The Wood riproposte dai quattro da soli sul palco.
Oggi gli Eagles sono una formazione nata per vincere, capace di miscelare in modo raffinato anche dal vivo country e rock, ballate e momenti “duri”.
Nonostante siano over 60 Henley, Frey, Schmit e Walsh hanno dimostrato di essere ancora in forma smagliante anche dal punto di vista vocale: le armonie erano pressoché perfette. Unica pecca: non tutte le canzoni sono del medesimo livello. È stato comunque un grande spettacolo e il pubblico ha gradito, accogliendo e salutano i quattro in modo trionfale.
Aldo Pedron

addthis: