Deep Purple

Milano, Filaforum di Assago, 23 ottobre 2000
Eleonora Bagarotti
07 Giugno 2007

I ‘nuovi’ Deep Purple sono attualmente in giro per il mondo con uno show che li ha visti esibirsi in Giappone ed Europa, e sono in procinto di proseguire i concerti fino a primavera inoltrata, attraverso America e Australia. Come è accaduto ad altre rock band riunitesi di recente, il successo si è riaffacciato con prepotenza. Gli appassionati della band ricorderanno senz’altro la tappa italiana dello scorso ottobre al Filaforum di Assago. Si è trattato di una serata speciale. Sulla scia delle prime due date londinesi del 25 e 26 settembre alla Royal Albert Hall che hanno celebrato il 30° anniversario del disco Concerto For Group And Orchestra, esperimento di fusione tra rock e genere classico interamente scritto da Jon Lord, sul palco del Filaforum col gruppo ha fatto il suo ingresso un’intera orchestra. Lord si è seduto al pianoforte, rigorosamente a coda, e dopo l’avvio di Miller Anderson, che ha cantato Pictured Within, è arrivato lo special guest Ronnie James Dio per Sitting In A Dream e Love Is All. L’orchestra, diretta da Paul Mann, ha eseguito quindi Pictures Of Home, Fools, When A Blind Man Cries, Ted The Mechanic, Sometimes I Feel Like Screaming e così via fino al finale pieno di canzoni indimenticabili, prima tra tutte l’immancabile Smoke On The Water. E se il tutto appariva come una sfida, un vero e proprio azzardo se si resta avvinghiati ad un’osservazione attraverso gli ‘occhi del passato’, l’esperimento (immortalato in un live registrato alla Royal Albert Hall) è riuscito per l’ennesima volta ed anche il pubblico italiano si è prostrato all’evento organizzato dalla Barley Arts. Il batterista dei Deep Purple Ian Paice, classe 1948, è poi tornato in Italia per alcune drum clinics. Paice è stato per i Deep Purple un batterista dirompente per l’epoca, dallo stile aggressivo che, in tempi più recenti, è diventato più raffinato, tanto da potersi perfet-tamente armoniz-zare con le prime esperienze di rock sinfonico. Paice, che si esibito in locali a Torino, Alessandria, Fano, Firenze, Pistoia e Vercelli, mantiene da alcuni anni rapporti amichevoli con musicisti e appassionati italiani. Nel corso del suo mini-tour ha sempre accettato con entusiasmo di parlare, talvolta anche per alcune ore, con i fan e ha condiviso il palco con varie band. Naska, il batterista degli Statuto, che si è esibito in passato con Paice e lo ha rivisto a Torino, mi ha confermato l’ineccepibile tecnica e la disponibilità del musicista che, tra l’altro, smonta e rimonta personalmente la batteria ad ogni serata. Inutile descrivere, a questo punto, la gentilezza con la quale Ian ha risposto alla breve intervista che segue, iniziata con un lieve inchino e un appena percepibile baciamano.